Quando abbiamo pensato alla creazione di una pinna queste sono state le nostre priorità

  • La volontà di creare una pinna che fosse il più leggero e performante possibile.
  • Un’ampia ed approfondita ricerca sui materiali utilizzati
  • La creazione di nuovi processi di lavorazione per l’ottenimento della massima risposta in termini di facilità d’uso, precisione nelle traiettorie sull’onda e velocità; così da permettere al surfista di progredire velocemente.

In una prima fase si è spinta la ricerca unicamente sulla leggerezza poiché un tail leggero è un tail reattivo quindi veloce e meno stancante. Si è andati all’estremo, portando il peso di un singolo Set (Thruster) al di sotto dei 70 grammi, 68 per la precisione!

Ma la leggerezza non era l’unico parametro fondamentale. Bisognava raggiungere un flex mai raggiunto prima dalle migliori pinne sul mercato, perfette dal punto di vista estetico ma essendo fabbricate con sistemi rodati industrialmente da parecchi anni ormai, Resin Transefr Moulding (RTM), non lasciano spazio ad ottimizzazioni e migliorie necessarie per raggiungere nuovi obiettivi. Inoltre l’elevato peso, a causa dell’alto contenuto di resina e la rigidità, rendono le pinne difficili da manovrare, relativamente lente e soprattutto che non perdonano il minimo errore.

La seconda fase è stata quindi la ricerca esasperata del flex, tenendo sempre un occhio di riguardo per il peso finale, che chiaramente doveva rimanere al di sotto del peso proposto dalla concorrenza. Ogni fallimento dava la ricarica per una nuova sfida, nuove idee, nuove realizzazioni e nuovi test. Oggi, a distanza di 7 anni dai primi prototipi, siamo pronti con un nuovo modello, interamente ridisegnato, che racchiude l’essenza di tutto lo sviluppo e della ricerca fatta in questi anni, con grande passione e dedizione.

 

Marcel Malingamba – MEM COMPOSITES

A NATALE IN NEGOZIO

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